Ricetta Medica Elettronica – Un ulteriore passo verso la digitalizzazione della Sanità italiana

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Un buongiorno cari/e followers!

Quest’oggi vi parliamo di una delle prime novità in campo sanitario che ci riserverà questo 2016: la ricetta medica digitale.

Un anno concluso pieno di buoni propositi – Il 2015 si era chiuso con la firma del Ministro della Salute Beatrice Lorenzin al decreto che avrebbe introdotto l’utilizzo della ricetta dematerializzata. Si tratta di un decreto della Presidenza del Consiglio dei Ministri del 14 Novembre, pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 31 Dicembre, con la quale il prelievo di farmaci e medicinali previsti nei cosidetti “livelli essenziali di assistenza” e prescritti su ricetta digitale a carico del “Servizio Sanitario Nazionale” (SSN), possa essere effettuato in qualsiasi farmacia pubblica e privata del territorio nazionale.
Lo scopo di fondo è quello di rendere più omogeneo l’accesso al farmaco nelle varie aree del territorio nazionale ed in questo modo, il cittadino che per un motivo o un altro dovrà spostarsi (per lavoro o in vacanza per esempio), verrà agevolato potendo ritirare in qualunque farmacia i medicinali prescritti dal medico di base.
Siamo di fronte ad un nuovo importante passo in avanti del processo di digitalizzazione del nostro SSN, volto a garantire maggiore trasparenza, tracciabilità delle prescrizioni e appropriatezza descrittiva.

Incertezze e confusione – Diciamo quindi addio alle vecchie ricette mediche cartacee, per abbracciare una rivoluzione digitale che ora arriva anche dal medico di famiglia e dalle farmacie grazie alle nuove ricette farmaceutiche digitali. Purtroppo però, l’obiettivo perseguito dal decreto entrato in vigore il primo Gennaio 2016, volto a permettere il ritiro del prodotto oggetto del bisogno dell’assistito a prescindere dalla città di residenza, desta non poche incertezze riguardo la sua applicazione.
Ad oggi infatti, sono emerse le prime incertezze riguardanti le applicazioni. Il decreto infatti, si caratterizza per la definizione di sistemi di regole non omogenee legate a ticket ed esenzioni nello specifico, diversi quindi per ciascuna regione italiana. Questo non ha fatto altro che rallentare l’attuazione pratica dello stesso decreto.

Cosa dobbiamo aspettarci da questo inizio 2016? – Per cercare di fare un punto della situazione, chiarire dubbi ed incertezze e consentire quindi al cittadino italiano l’effettivo utilizzo di questa nuova ricetta dematerializzata in tutta Italia, si è tenuto in questi giorni un incontro fra FEDERFARMA (“Associazione Sindacale dei titolari di Farmacia”), PROFORMA (società dei servizi informatici della federazione) e SOGEI (società di Information Tecnology del ministero dell’Economia e delle Finanze).
Da un primo comunicato di FEDERFARMA, per il momento, il farmacista dovrà applicare ticket ed esenzioni in vigore nella propria regione di esercizio. Ma a partire dal primo Marzo 2016, SOGEI attiverà un nuovo sistema di regole che consentirà l’applicazione di ticket e di esenzioni della regione di residenza dell’assistito stesso.
“È questa un’ulteriore testimonianza del grande impegno delle farmacie per favorire l’attuazione del processo di informatizzazione in atto nel Paese, con l’obiettivo sia di semplificare la vita al cittadino, sia di aiutare lo Stato nella razionalizzazione delle risorse”, commenta la presidente di FEDERFARMA, Annarosa Racca.

Un obiettivo comune – Con lo stesso intento, anche le farmacie hanno fatto la loro parte attivandosi per consentire innanzitutto l’invio dei dati relativi agli scontrini fiscali nell’ambito della realizzazione del 730 precompilato.
“I primi esiti relativi all’invio degli scontrini del 2015 confermano che il sistema funziona a dovere e che, dal 2016, tutti gli scontrini contenenti spese fiscalmente detraibili verranno trasmessi all’Agenzia delle Entrate, nel pieno rispetto dei vincoli stabiliti dal Garante per la privacy”, conclude Racca.
L’impegno delle farmacie è stato determinante, grazie ad una collaborazione dal punto di vista sia locale che nazionale, con l’obiettivo di individuare le soluzioni tecniche più adeguate.

In pratica, come funzionerà per medici, pazienti e farmacie?
Innanzitutto, i medici non riceveranno più i soliti blocchi di ricette cartacee, ma solo i numeri delle ricette elettroniche (NRE) che, prodotti dal sistema centrale gestito da SOGEI, verranno assegnati alle ASL di competenza. Queste ultime, si impegneranno a trasmetterli ai medici sulla base degli attuali parametri e criteri utilizzati per la distribuzione dei ricettari cartacei tradizionali. A questo punto, per poter prescrivere un farmaco o una visita specialistica, il medico si connetterà tramite il proprio PC al sistema di riferimento e, dopo essersi identificato, effettuerà la prescrizione on line indicando il numero di una ricetta elettronica tra quelle disponibile ed assegnerà il codice fiscale del paziente. Il sistema quindi, validerà il codice fiscale e tutte le informazioni di eventuali esenzioni sulla base del reddito o della patologia. L’operazione verrà completata con la prescrizione del farmaco e, con un semplice click, la ricetta verrà generata sul server di SOGEI. Non resta poi che stampare e consegnare un “promemoria” riportante le informazioni relative alla ricetta che assicurerà all’assistito la possibilità di ottenere l’oggetto della prescrizione.
La farmacia invece, non dovrà fare altro che collegarsi al sistema utilizzando il numero della ricetta e il codice fiscale dell’assistito, controllare la ricetta elettronica ed erogare quindi il farmaco. L’operazione si completerà con l’invio dei dati relativi all’erogazione e i codici univoci della confezione del farmaco stesso.
Siamo quindi di fonte ad un grosso passo avanti necessario nell’epoca digitale.
Ovviamente non dovranno essere sottovalutate le inevitabili difficoltà che, almeno nei primi tempi, riscontrerrano per esempio gli anziani. A tal proposito però, Silvestro Scotti, presidente dell’Ordine dei Medici di Napoli e vicesegretario nazionale della Federazione dei Medici di Base, rassicura: “si possono dematerializzare le ricette, non si dematerializzeranno i medici. Molti assistiti non possono essere congedati solo con indicazioni a voce, né adesso che ci sono i promemoria, né quando spariranno. Continuiamo e continueremo a dare loro istruzioni scritte, appuntando i farmaci che devono prendere, le dosi e i tempi di assunzione”.

Il nostro Bel Paese si appresta così a stare al passo con gli altri paesi e noi continueremo ad aggiornarvi su tutte quello che riguarda il mondo della sanità italiana e non.
A presto,
HEpointofview.com

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