I Migliori o i Peggiori?

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Buongiorno cari fallowers!
Questa settimana abbiamo condiviso con voi diversi articoli riguardanti la sanità italiana, ed oggi, vogliamo condividere con voi quella che è la nostra opinione maturata in merito a quanto riportato da alcune delle maggiori testate giornalistiche italiane.

Secondo Bloomberg, la sanità Italiana sarebbe la più efficiente in Europa e addirittura terza al mondo (questo a fine 2014!). Ma è davvero così? Quanto è realmente attendibile questa affermazione riguardante la sanità del nostro Bel Paese?

Noi non eravamo così convinti di questo, ecco perchè abbiamo deciso di riprendere in mano questo importante argomento, decidendo di scrivere il nostro personale pensiero al riguardo.

Al giorno d’oggi, non è una grossa novità quando si sente parlare di crisi e della situazione di deficit che il nostro “Sistema Sanitario Nazionale” sta vivendo. Purtroppo, sentiamo parlare sempre più di deficit a causa della crisi economica, in quanto nel lungo periodo sempre più a fatica si riesce a sostenere i costi del settore sanitario a causa dei frequenti tagli alla spesa pubblica. Eppure, nonostante questa situazione, molta gente riporta con tono orgoglioso quanto decretato da Bloomberg con il suo studio nel 2014, parlando di performance del nostro sistema sanitario ed affermando che soltanto Singapore e Hong Kong riescono a fare di meglio. Beh, ma nonostante questa situazione, forse non stiamo facendo così male quindi?!

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Di fronte a queste informazioni, il nostro principale dubbio è il seguente:
“Come è possibile essere terzi al mondo, e parallelamente essere sull’orlo di una crisi tale da non poter più sostenere il costo del nostro sistema sanitario?”

Innanzitutto, cerchiamo di capire su cosa Bloomberg ha voluto basare la sua analisi.
La classifica prende in considerazione i dati disponibili del Fondo Monetario Internazionale, della Banca Mondiale e dell’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS).

Secondo quanto riportato dal sito ufficiale, ciascun paese è stato classificato sulla base di tre criteri specifici:

  • Aspettativa di vita (che conta per il 60%);
  • Spesa Pro Capite Sanità (che conta per il 30%);
  • Spesa Assoluta Sanità (che conta per il 10%).

All’interno di queste tre categorie, l’80% del punteggio è stato calcolato sulla base delle più recenti valutazioni disponibili dei vari sistemi sanitari, mentre il restante 20% è stato calcolato sulla base delle variazioni riscontrate rispetto all’anno precedente.

Nel tentativo di maturare un giudizio personale però, dobbiamo prima capire che cosa davvero questi tre criteri di selezione vogliono dire:

  • Aspettativa di vita – Misura statistica che generalmente indica quanto a lungo una persona (o una popolazione) potrebbe vivere sulla base di svariati elementi. Diversi sono i fattori che influenzano questa misura, i due più importanti sono il periodo in cui una persona è nata e il sesso della stessa. Altri fattori possono essere invece: la provenienza etnica, le condizioni mediche personali, e la situazione familiare genetica.
    Tuttavia come possiamo notare questa variabile è influenzata da fattori genetici, dall’ambiente circostante e abitudini di vita che molto probabilmente hanno un peso molto maggiore di quello apportato dal sistema sanitario sul risultato finale.
  • Spesa Pro Capite Sanità – Misura statistica usata per indicare la media della spesa per ciascuna persona in sanità, ed è calcolato sul totale del Prodotto Interno Lordo (PIL).
  • Spesa Assoluta Sanità – Misura statistica usata per indicare l’ammontare totale della spesa sanitaria totale relativa al settore sanitario.

A questo punto, ci sorge un altro dubbio: i valori indicati da Bloomberg, tengono conto del potere d’acquisto? Inoltre, possiamo davvero confrontare la spesa sanitaria di diversi paesi, senza tenere in considerazione la diversa composizione della popolazione in termini di età?

Pensandoci bene, è palese che la spesa sanitaria relativa ad una persona va a cresce con il progredire del tempo e in relazione quindi, al numero di anni della persona stessa.
Questo vuol dire che, un sistema sanitario che serve una popolazione costituita prevalentemente da anziani, avrà perciò (almeno teoricamente) una spesa pro capite nettamente più alta.
Ovviamente, è bene ricordare che una spesa sanitaria più alta in relazione al PIL totale nazionale, rappresenterà un problema solo nel momento in cui questo aumento di spesa causa a una riduzione della spesa stessa su altri beni e servizi fondamentali.
Un altro aspetto da ricordare però, è che nella situazione attuale, sembrerebbe che noi italiani siamo più poveri rispetto al passato, e che inoltre investiamo sempre meno nella sanità, ma paradossalmente viviamo più a lungo.

Come se tutto ciò non bastasse, qualcosa dello studio di Bloomberg ancora non torna. Infatti, l’analisi non distingue quanta parte della spesa totale rappresenta una spesa privata e quanta un spesa pubblica del Governo. In poche parole, quanta di questa spesa è a carico direttamente del cittadino e quanta è a carico di una terza parte come nel caso dell’assicurazione sanitaria.

Insomma, i dubbi ci sono e non sono pochi. L’intento di questo nostro articolo è quello di portare voi lettori ad avere un atteggiamento più critico e perché no, anche “scientifico” in relazione a quello che si legge nel web e che i media ci propinano quotidianamente.
Non critichiamo assolutamente il voler informarsi, anzi! La riteniamo una cosa fondamentale al giorno d’oggi. La cosa ottimale da fare però, sarebbe quella di non credere ciecamente a tutto ciò che media e web ci raccontano quotidianamente. La cosa migliore sarebbe quella di leggere bene gli articoli che troviamo, cercare le fonti e capire quanto esse possano essere attendibili. Ed anche quando le fonti sembrano essere attendibili, sarebbe meglio cercare di capire come certe informazioni siano presentate e determinati dati siano stati prodotti. Spesso e volentieri, dall’altra parte, ci può essere l’intento di portare il lettore ad un pensiero ben preciso, non basato su un ragionamento “oggettivo” ma “pilotato”. Purtroppo, questo è uno dei tanti problemi dell’informazione trasmessa attraverso web e mass media, problema che cresce parallelamente allo sviluppo tecnologico di questi canali di informazione.

Nella speranza di avervi lasciato qualcosa con il nostro articolo, e quindi di aver raggiunto il nostro scopo primario, vi auguriamo una buona domenica e vi diamo appuntamento al prossimo articolo!
Grazie della lettura,
HEpointofview.com

#HEpointofview #Sanità #Bloomberg

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